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STORIA DEI TERREMOTI IN CILE
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DELITTO DI ORISTANO. "QUESTO STRANO CUORE UMANO"
08/03/2010 - 07:19:01
DI SEGUITO STRALCI DELLA RIFLESSIONE DI MONS. IGNAZIO SANNA, PUBBLICATA DA L''UNIONE SARDA, IN MERITO AL DELITTO IAVVENUTO N CITTA'' DOMENICA 7 MARZO 2010.
ORISTANO Voleva parlare con lui. Lo ripeteva ai poliziotti mentre lo portavano via: «Devo parlare con l'arcivescovo». E per monsignor Ignazio Sanna, guida della Chiesa arborense, c'è tutta la comprensione cristiana per un giovane che per anni ha seguito la madre, gravemente malata, e che poi non è mai riuscito a superare il trauma della sua morte.
«Questa è una terribile tragedia che coinvolge tutti e ci costringe a riflettere», dice l'arcivescovo di Oristano, dopo aver saputo dell'omicidio. Monsignor Sanna non nasconde sgomento e grande dispiacere per questo «delitto avvenuto all'interno della famiglia». Parla di «dolore doppio sia per la morte del padre che per i familiari che oggi sono stati travolti da questo inspiegabile gesto». Un atto estremo, commenta, che non nasconde alla base «istinti di vendette o altre motivazioni. E proprio per questo un delitto ancora più terribile e inspiegabile» per la mente umana. «La reazione è anche quella del silenzio- aggiunge l'alto prelato - la parola spesso è debole per spiegare, come in questo caso, un dramma inaccettabile per una città tranquilla come è Oristano». Un nuovo delitto, dopo la gravissima aggressiona al giovane corso Frederic Mondoloni, ucciso a gennaio dello scorso anno, in pieno centro, «che deve farci pensare sul dovere che ognuno di noi ha di impegnarsi concretamente per creare i rapporti di pace e serenità».
Dal punto di vista umano, aggiunge monsignor Sanna «ci sono tutte le attenuanti che cercano di dare una spiegazione ma non certamente una giustificazione», chiarisce l'arcivescovo, «perché la vita va tutelata e rispettata sempre». Alla magistratura e alla scienza ora il compito di spiegare il perché di questo doloroso pomeriggio domenicale. «Drammi che ci portano a riflettere seriamente anche su questo strano cuore umano, capace di enormi slanci e terribili gesti», insiste Sanna. Che ricorda a tutti come «in questo momento Pierpaolo ha bisogno di aiuto, la sua tragedia diventerà insopportabile per lui quando prenderà coscienza di quanto ha fatto. Ecco perché è necessario stargli vicino», conclude l'arcivescovo Ignazio Sanna. Il perdono cristiano, ancora di più in questo assurdo delitto, è un gesto dettato dalla pietà. UNIONE SARDA (r. r. )
ORISTANO. VIA CRUCIS CITTADINA 2010
05/03/2010 - 18:07:38
LUNEDI DELLA CATTEDRALE.RIPARTE SANTI SENZA ALTARE
31/10/2009 - 13:17:37
DIOCESI ORISTANO.
Mons. Ignazio Sanna, arcivescovo di Oristano, durante il tempo d''Avvento 2009, sulla lunghezza d''onda dell''anno sacerdotale, indetto da papa Benedetto XVI, dopo aver presentato su SuperTv, in prima serata, nella trasmissione "Santi senza altare", cinque figure sacerdotali (mons. Giovanni Sotgiu,padre Raffaele Melis, padre Giovanni Battista Manzellae padre Salvatore Deiana), continua, anche per il tempo quaresimale, una seconda carrellata di testimoni, focalizzando la riflessione su altre quattro figure di sacerdoti e religiosi che hanno testimoniato la fedeltà a Cristo e alla Chiesa nel corso del XX secolo. Il 22 febbraio sarà la volta del venerabile padre Felice Prinetti, fondatore della prima congregazione religiosa femminale della Sardegna: le Figlie di San Giuseppe di Genoni (1888); il 1 marzo 2010, l''attenzione sarà rivolta al missionario padre Salvatore Carzedda, originario di Bitti, ucciso nelle Filippine il 20 maggio 1992; l''8 marzo, un altro martire: padre Giovanni Solinas di Oliena, ucciso in Argentina nel 1683; il 15 marzo, si prosegue con Tommaso da Calangianus, frate cappuccino vissuto per trentadue anni in missione a Damasco, dove venne ucciso il 5 febbraio 1840; la carrellata si conclude, infine, con padre Silvio Serri, originario di Ussana, ucciso in Uganda nel 1979.