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Comunicati stampa 2010
INVIATO 19 MAGGIO 2010
DIOCESI ORISTANO. COMUNICATO STAMPA 14\2010. 7° CONVEGNO VOLONTARIATO CARCERE E GIUSTIZIA
ORISTANO. Organizzato dalla Delegazione Regionale Caritas, dalla Conferenza Regionale Volontariato Giustizia e dai Cappellani Carceri Sarde si svolgerà sabato 22 maggio 2010, dalle 9.30 alle 13.00, presso il Salone parrocchiale di San Giovanni evangleista, il 7° Convegno Regionale Volontariato Carcere e Giustizia .
Dopo i saluti, don Andrea La Regina, responsabile dell'Ufficio Solidarietà Sociale presso la Caritas Italiana, tratterà il tema " Volontariato, carcere e attori sociali nelle misure alternative”.
Seguirà il contributo delle varie associazioni e il dibattito per avviare riflessioni, verificare azioni e strategie per affrontare l'emergenza carceraria rafforzando il rispetto dei diritti e accompagnando l'individuo in un giusto reinserimento nella società.
INVIATO 19 MAGGIO 2010
DIOCESI ORISTANO. COMUNICATO STAMPA 13\2010. PRESENTAZIONE CORTO "DIVENTAR GRANDI" SULLA COMUNITA' "IL GABBIANO"
ORISTANO. Mercoledì 12 maggio 2010, ore 17.00, nella sede de Il Gabbiano in via Cavour 13 (tel. 0783 216050) verrà presentato il video “DIVENTAR GRANDI” (durata 10 minuti) alla presenza degli ospiti e dei responsabili della comunità. Alla proiezione, oltre al regista Piero Tatti, interverrà mons. Ignazio Sanna. Sono stati invitati il Prefetto di Oristano e gli Assessori alle politiche sociali della Regione, Provincia e del Comune.
In occasione della presentazione del corto verrà distribuito alla stampa il materiale video.
INVIATO 19 MAGGIO 2010
DIOCESI ORISTANO. comunicato stampa 12\2010. ORISTANO 13 MAGGIO 2010. CONFERENZA STAMPA. INCONTRO REGIONALE PER SACERDOTI
ORISTANO. A conclusione dell'Anno sacerdotale promosso da papa Benedetto XVI, il prossimo 13 maggio 2010 si terrà il primo incontro regionale per sacerdoti promosso dall'UAC (Unione Apostolica del Clero) e fatto proprio dalla Conferenza Episcopale della Sardegna.
Il responsabile regionale dell’UAC, don Nino Carta, unitamente a mons. Ignazio Sanna e a mons. Giovanni Dettori, vescovo di Ales-Terralba, incontrerà l'11 maggio alle ore 11.00 i giornalisti in episcopio (via Vittorio Emanuele 41) per illustrare il programma della giornata e le finalità.
Le adesioni confermate sino ad oggi superano le 250; all’incontro interverranno tutti i vescovi della Sardegna.
Il programma in calendario prevede i seguenti momenti:
9.30 Arrivi e Accoglienza nel seminario arcivescovile (parcheggio nel campo sportivo di Via Cagliari);
10.00 Ora media
10.30 Meditazione: Spiritualità di comunione del sacerdote diocesano;
11.10 Esperienze di tre sacerdoti: don Marco Lai (Cagliari); don Antonio Giuseppe Manconi (Sassari); don Giampaolo Muresu (Nuoro);
12.00 Solenne concelebrazione in cattedrale;
13.00 Pranzo presso l''Hotel Mistral 2
INVIATO 14 APRILE 2010
DIOCESI ORISTANO. COMUNICATO STAMPA 11/2010. DIOCESI ARBORENSE SOLIDALE CON HAITI. RACCOLTI QUASI 100MILA EURO.
ORISTANO.Per Haiti, come pure un anno fa per gli Abruzzi, e prima ancora per i malati di SLA, l'invito a farsi solidali lanciato da mons. Ignazio Sanna è stato raccolto dalla comunità arborense. Ammontano, infatti, a quasi 100mila € (98.683,82) le offerte pervenute pro Haiti da parte delle parrocchie (e non solo) della diocesi. Nei giorni scorsi la somma, tramite la Caritas diocesana, è stata inviata a quella Nazionale. La gara di solidarietà è la riconferma di come le comunità arborensi declinino la fede sul versante della carità, infondendo speranza verso chi è stato provato duramente dal terremoto.
INVIATO 10 APRILE 2010
DIOCESI ORISTANO. COMUNICATO STAMPA 10/2010. CdA del Centro di Cura e Riabilitazione "Santa Maria Bambina": all'esame una serie di opportuni interventi urgenti. Visita di Mons. Angelo Bazzari, Presidente della Fondazione “Don Gnocchi” di Milano. Avviato lo studio di un concreto intervento operativo con la Fondazione "Don Gnocchi".
Il CdA del Centro di Cura e Riabilitazione “Santa Maria Bambina”, al fine di evitare il diffondersi di ulteriori strumentali e inesatte notizie, comunica che sono all’esame del CdA stesso, una serie di opportuni interventi urgenti, per risolvere la delicata situazione che attualmente l’Istituto sta attraversando: tutto ciò nel rispetto degli scopi istituzionali e, dunque, degli interessi primari, sia degli ospiti della struttura che degli operatori che nella stessa svolgono, con dedizione e pazienza, la loro attività.
In particolare, doverosamente censurate come altamente imprecise e gravemente non corrette le notizie circa la gestione dell’Istituto, il disinteresse di questo CdA per le sorti del Centro, nonché quelle relative alla situazione economico-patrimoniale, si ritiene opportuno comunicare che sono al vaglio le opportune iniziative che, con la ineludibile e fattiva collaborazione della Regione Sarda, consentano al Centro di seguitare ad operare, mantenendo assolutamente e totalmente integre, sia le risorse umane che quelle patrimoniali.
Tale urgente e fondamentale obiettivo, appare come l’unica strada attraverso la quale continuare a perseguire gli obiettivi di assistenza e cura, ad altissimo livello qualitativo, a favore della collettività.
L’attività che il Centro esercita da oltre 50 anni, è oggi svolta a favore non solo del territorio locale, ma di tutta la Popolazione Regionale. Le strutture messe a disposizione degli ospiti, le modernissime attrezzature all’avanguardia e la competenza del personale impiegato nell’Istituzione, consentono di affermare, senza tema di smentita, che il Centro di Cura e Riabilitazione “Santa Maria Bambina” ha raggiunto, nel suo specifico settore operativo, un grado di eccellenza specialistica, non solo nel contesto sanitario Regionale ma anche in quello Nazionale.
Non di meno, le potenzialità di ulteriore sviluppo del “Santa Maria Bambina”, sono tangibilmente concrete e di primaria importanza: il perseguimento delle stesse, deve essere motivo di ulteriore sprone e impegno, non solo per il CdA, ma per tutte le parti realmente interessate alle sorti del Centro di Cura.
In tale ampio contesto, il “S. Maria Bambina” ha oggi anche ricevuto la visita di Mons. Angelo Bazzari, Presidente della Fondazione “Don Gnocchi” di Milano, importantissima e consolidata Istituzione, nata nel 1945, con attualmente circa 3.700 dipendenti e oltre 4.000 collaboratori, distribuiti in Italia in trentadue centri d’eccellenza assoluta, che utilizzano le migliori tecniche all’avanguardia della scienza e che, con eccellenti risultati, interagiscono tutti nello specifico settore nel quale opera anche questo Centro.
Con la Fondazione Don Gnocchi, è stato avviato lo studio di un concreto intervento operativo che, non appena messo a punto, si auspica possa ricevere il fondamentale appoggio della Regione Sarda e la condivisione degli operatori impegnati nel Centro, così da garantire all’Istituto, quanto prima, la certezza della possibilità di continuare a conseguire e migliorare gli obiettivi e le finalità istituzionali e di cui sopra si è detto.
Il Presidente del C.D.A.
(Mons. Vincenzo Curreli)
INVIATO 7 APRILE 2010
DIOCESI ORISTANO. COMUNICATO STAMPA 9/2010. PASQUETTA DI MONS. SANNA COI CASSAINTEGRATI DELL'ASINARA
ISOLA DELL'ASINARA. Mons. Ignazio Sanna Lunedì di pasquetta ha raggiunto l’Asinara per farsi solidale con i disoccupati del petrolchimico Vinyls di Porto Torres e gli ex dipendenti della Eurocoop che hanno occupato Cala d’Oliva per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul dramma di chi ha perso il lavoro. L’incantevole cornice naturale e i locali della diramazione centrale dell’antico carcere sono da giorni diventati la nuova casa di coloro che lottano per difendere il proprio posto di lavoro, la loro dignità e le loro famiglie sostenuti e assistiti dai carabinieri, forestali e operatori del parco. Durante l’incontro con Mons. Sanna i volti preoccupati per l’incertezza dell’esito della vicenda si sono aperti al sorriso confortati dalla presenza dell’Arcivescovo che ha ascoltato le loro ragioni e i motivi della scelta di “fare l’isola dei cassintegrati”. Nella calorosa stretta di mano all’Arcivescovo di alcuni dei lavoratori della Vinyls, la maggior parte dei quali non supera i trent’anni, la certezza di non esser dimenticati e di possedere, anche se privati dei mezzi di sostentamento, forti valori da difendere e conservare.
INVIATO 28 MARZO 2010
DIOCESI ORISTANO. COMUNICATO STAMPA 8/2010. DICHIARAZIONE SU ABUSI E SOLIDARIETA' AL PAPA
Le continue rivelazioni di fatti legati al fenomeno degli abusi sessuali da parte di persone e istituzioni ecclesiastiche sta creando disorientamento nelle convinzioni della nostra gente e gettando discredito sulla missione educatrice della Chiesa. Vari organi di stampa internazionali speculano su questi fatti e ne forzano le interpretazioni al fine di diffondere un’immagine della Chiesa cattolica come l’unica responsabile degli abusi sessuali nel mondo. Questa campagna è funzionale all’evidente e ignobile intento di colpire ad ogni costo Benedetto XVI, di cui si vuole ignorare l’opera di risanamento materiale e spirituale, perseguita con la ricerca della verità e la promozione della giustizia.
La nostra comunità diocesana esprime comprensione e solidarietà per tutti quelli che sono stati vittime della grave piaga degli abusi; ritiene necessario che si collabori in tutti i modi perché la giustizia faccia il suo corso e perché coloro che si sono macchiati di questi orribili delitti scontino pene esemplari; invita a non dimenticare che, grazie a Dio, esistono ancora testimoni e profeti nei nostri giorni confusi ed incerti; si stringe attorno al papa e gli assicura comunione, affetto, sostegno.
+Ignazio Sanna, Arcivescovo
INVIATO 18 MARZO 2010
DIOCESI ORISTANO. COMUNICATO STAMPA 7/2010. MONS. IGNAZIO SANNA HA NOMINATO CANONICO METROPOLITANO MONS. UMBERTO LAI
ORISTANO. In data 12 marzo 2010 Mons. Ignazio Sanna ha nominato canonico del Capitolo Metropolitano Arborense, Mons. Umberto Lai, suo Vicario Generale dal 2007.
Mons. Umberto Lai è nato a Desulo il 22 novembre 1942; è stato ordinato sacerdote in cattedrale il 29 giugno 1966; Delegato diocesano per i Beni culturali ecclesiastici (2001-2007) e Protonotario Apostolico Sopranumerario (2008).
E' stato assistente e docente in Seminario (1966-1973); viceparroco di San Sebastiano ad Oristano (1973-1981); parroco di San Michele arcangelo ad Aritzo (1981-1988); Arciprete- parroco di Santa Giusta Vergine e Martire a Santa Giusta; Priore-parroco odi San Romualdo abate a Bonarcado.
I TREDICI CANONICI ARBORENSI
Con la nomina di mons. Lai i canonici sono 13. Mons. Mario Carrus è l'Arciprete, mons. Angelo Zonchello ne è il decano (1949); seguono: mons. Giovanni Maria Cossu (1965); mons. Giuseppe Siddu, penitenziere (1969); mons. Orazio Ortu (1981); mons. Vincenzo Curreli (1983); mons. Sebastiano Frongia (1988); mons. Costantino Usai, parroco (2000); mons. Clemente Caria (2001); mons. Antonino Zedda, segretario (2001); mons. Demetrio Cogotzi (2002); mons. Giuseppe Sanna, amministratore (2004).
CHI E' E A QUALI COMPITI ASSOLVE (FONTE: http://it.wikipedia.org/wiki/Canonico)
Un canonico è un sacerdote, membro di un capitolo, di una chiesa cattedrale . La parola viene del greco kanonikós, da kanón, "regola".
I canonici nacquero con lo scopo di dare una regola comune al clero delle cattedrali. I canonici si distinguevano per l'appartenenza al clero diocesano, e quindi per la diretta dipendenza dal vescovo.
Generalmente i canonici di una cattedrale hanno l'obbligo di recitare insieme la liturgia delle ore, o per lo meno alcune delle sue parti più importanti. I corrispondenti capitoli possiedono spesso beni con i quali provvedono al mantenimento dei loro canonici.
Quando i canonici recitano l'Ufficio divino insieme o partecipano ad altre funzioni liturgiche indossano l'abito corale. Elemento proprio dell'abito corale dei canonici è la mozzetta .
INVIATO 26 FEBBRAIO 2010
DIOCESI ORISTANO. COMUNICATO STAMPA 6/2010. NOMINE FEBBRAIO 2010
Mons. Ignazio Sanna ha proceduto alle seguenti nomine:
Don Roberto Caria, Direttore dell’Istituto di Scienze Religiose
Don Gian Carlo Caria, Direttore dell’Ufficio per le consulenze giuridico-matrimoniali
Don Mariano Pili, Assistente Diocesano dell’OFTAL
Don Alfredo Lecca, Cappellano dell’Ospedale Civile di Isili
Don Giovanni Usai, Cappellano del Casa Circondariale di Oristano
Don Aldo Carcangiu, Cappellano della Casa di Reclusione di Isili
INVIATO 22 FEBBRAIO 2010
DIOCESI ORISTANO. COMUNICATO STAMPA 5/2010. PER I LUNEDI’ DELLA CATTEDRALE, MONS. IGNAZIO SANNA RIPRENDE LA CARRELLATA SU SUPERTV DI “SANTI SENZ’ALTARE”
Mons. Ignazio Sanna, arcivescovo di Oristano, durante il tempo d'Avvento 2009, sulla lunghezza d'onda dell'anno sacerdotale, indetto da papa Benedetto XVI, dopo aver presentato su SuperTv, in prima serata, nella trasmissione "Santi senza altare", cinque figure sacerdotali (mons. Giovanni Sotgiu, padre Raffaele Melis, padre Giovanni Battista Manzella e padre Salvatore Deiana), continua, anche per il tempo quaresimale, una seconda carrellata di testimoni, focalizzando la riflessione su altre quattro figure di sacerdoti e religiosi che hanno testimoniato la fedeltà a Cristo e alla Chiesa nel corso del XX secolo. Il 22 febbraio sarà la volta del venerabile padre Felice Prinetti, fondatore della prima congregazione religiosa femminale della Sardegna: le Figlie di San Giuseppe di Genoni (1888); il 1 marzo 2010, l'attenzione sarà rivolta al missionario padre Salvatore Carzedda, originario di Bitti, ucciso nelle Filippine il 20 maggio 1992; l'8 marzo, un altro martire: padre Giovanni Solinas di Oliena, ucciso in Argentina nel 1683; il 15 marzo, si prosegue con Tommaso da Calangianus, frate cappuccino vissuto per trentadue anni in missione a Damasco, dove venne ucciso il 5 febbraio 1840; la carrellata si conclude, infine, con padre Silvio Serri, originario di Ussana, ucciso in Uganda nel 1979.
INVIATO 1 FEBBRAIO 2010
DIOCESI ORISTANO. COMUNICATO STAMPA 4/2010. DICHIARAZIONE DI SOLIDARIETA' DELLA CHIESA ARBORENSE IN MERITO ALLO SCIOPERO GENERALE DEL 5 FEBBRAIO
La comunità diocesana arborense si associa all’appello del Santo Padre e dei Vescovi Italiani nell’incoraggiare a fare tutto il possibile per tutelare e far crescere l’occupazione, assicurando un lavoro dignitoso e adeguato al sostentamento delle famiglie. La crisi nazionale e mondiale, infatti, si è riversata anche nelle nostre famiglie sarde, nelle nostre abitudini, nell’incertezza del nostro futuro, e sta causando la perdita di numerosi posti di lavoro. Questa situazione richiede, pertanto, grande senso di responsabilità da parte di tutti: imprenditori, governanti, sindacati, lavoratori, comunità civile e comunità ecclesiale. Agli amministratori della cosa pubblica e a tutti i cittadini, ora, si chiede un supplemento di solidarietà. Unendo gli sforzi tra istituzioni, sindacati, imprese, società civile, si può uscire dalla crisi, purché si anteponga il bene comune ad ogni altro interesse personale e ci si prenda cura dei bisogni dei più deboli. Senza mai dimenticare, inoltre, che le principali vittime di questa crisi sono soprattutto i giovani. Essi sono il futuro ma, senza lavoro, non hanno alcun futuro. E’ necessario, perciò, dare loro futuro, motivazioni di speranza concreta, lavorando per eliminare la dispersione scolastica, promuovere la formazione professionale, bloccare l’emigrazione dei cervelli. Si auspica che lo sciopero generale del prossimo 5 febbraio sia una occasione unitaria per riacquistare fiducia nella capacità di creare posti di lavoro e per condividere secondo giustizia costi e ricavi di una rinnovata progettualità. Uniti si vince. Divisi si perde.
INVIATO 19 GENNAIO 2010
DIOCESI ORISTANO. COMUNICATO STAMPA 3/2010. DOMENICA 24 GENNAIO COLLETTA NELLE 85 PARROCCHIE ARBORENSI PRO TERREMOTO HAITI
La comunità diocesana arborense è solidale con la popolazione di Haiti colpita dall’immane tragedia del terremoto. Pertanto, domenica 24 gennaio, in unione con tutta la chiesa italiana ed in risposta all’accorato appello del Santo Padre, si terrà una raccolta straordinaria in tutte le parrocchie, per venire incontro ai bisogni più immediati delle popolazioni. Le offerte raccolte dovranno essere inviate con sollecitudine alla Caritas Oristano, Via Cagliari 179, 09170 Oristano, Tel. 0783/70641, e-mail: oristanocaritas@alice.it, utilizzando il conto corrente postale n. 12710091, con la causale Pro terremoto Haiti.
INVIATO 14 GENNAIO 2010
DIOCESI ORISTANO. COMUNICATO STAMPA 2/2010. INTERVENTO DELL'ARCIVESCOVO MONS. IGNAZIO SANNA SULLA DELIBERA DELLA GIUNTA DEL COMUNE DI ORISTANO CIRCA LA PRIVATIZZAZIONE DELLE CENERI DEL CARO ESTINTO.
CA proposito della delibera della giunta comunale della città di Oristano, che consente che le ceneri del defunto possano essere conservate a casa, si ritiene opportuno ribadire quanto hanno precisato i Vescovi Italiani nella loro assemblea straordinaria tenutasi ad Assisi nel novembre scorso: “la prassi di spargere le ceneri in natura, oppure di conservarle in luoghi diversi dal cimitero, come, ad esempio, nelle abitazioni private, solleva non poche domande e perplessità. La Chiesa ha molti motivi per essere contraria a simili scelte, che possono sottintendere concezioni panteistiche o naturalistiche. Soprattutto nel caso di spargimento delle ceneri o di sepolture anonime si impedisce la possibilità di esprimere con riferimento a un luogo preciso il dolore personale e comunitario. Inoltre si rende più difficile il ricordo dei morti, estinguendolo anzitempo. Per le generazioni successive la vita di coloro che le hanno precedute scompare senza lasciare tracce”.
La privatizzazione delle ceneri è di fatto un abbandono di quella dimensione comunitaria che nella tomba del cimitero trova il suo luogo di memoria e di pietà collettiva. Così, infatti, ha sempre pensato l'umanità di sé fin dalle sue origini quando, rifiutandosi di arrendersi all'insignificanza biologica, ha costruito sulla terra quei recinti sepolcrali e poi quei monumenti alla morte, che, dalle piramidi d'Egitto alle tombe greche, romane ed etrusche, sono a testimoniare la differenza che l'uomo ha sempre percepito tra sé e l'animale. Può il singolo individuo gestire la morte che è stata sempre gestita in modo comunitario, con riti a cui si partecipa collettivamente per diluire il dolore con il conforto? La morte è un evento ineluttabile che neppure l'amore più grande di questa terra sa reggere e contenere. Per questo gli uomini, tra i viventi gli unici che sanno di dover morire, hanno fatto comunità e hanno lasciato nelle necropoli non i loro resti storici ma memoria perenne della condizione umana. Questa memoria rischia di essere abolita, anche se ciò avviene per amore. Perché non sembra sia vero amore, ma possesso, voler trattenere in qualche modo chi, precedendoci, ci ha ricordato la nostra ineluttabile condizione. Il cimitero è e rimane “la città della memoria”, un luogo dello spirito, dove semplici lapidi legano nomi a storie di gioia e di dolore, tanti fiori colorano il ricordo delle persone amate, miriadi di lumicini illuminano il buio del giorno e della notte, dove la poesia, quella vera, non privilegio dei poeti, sa trovare parole giuste per sentimenti profondi.
INVIATO 4 GENNAIO 2010
DIOCESI ORISTANO. COMUNICATO STAMPA 1/2010. Per l’Epifania Mons. Ignazio Sanna celebra la S. Messa nella Colonia penale di Isili
CSi informa che il prossimo 6 gennaio 2010, alle ore 10.00, in occasione della solennità dell'Epifania, Mons. Ignazio Sanna farà visita e presiederà l’eucarestia nella Colonia penale di Isili.
Comunicati stampa 2009
Comunicati stampa 2008
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