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Comunicati stampa 2009
INVIATO 11 DICEMBRE 2009
DIOCESI ORISTANO. COMUNICATO STAMPA 26\2009. CONFERENZA STAMPA IN EPISCOPIO SU PRESTITO DELLA SPERANZA E MICROCREDITO
C.A. Redazioni giornalistiche Loro Sedi
Lunedì 14 dicembre 2009 alle ore 12.00, in episcopio, mons. Ignazio Sanna e il direttore della Caritas la dr.ssa Giovanna Lai, terranno una conferenza stampa per illustrare:
- il Prestito della Speranza: ovvero l'accordo CEI-ABI per fornire un aiuto di carattere economico alle famiglie colpite dalla crisi, in particolare a quelle con almeno tre figli o gravate da malattie o disabilità, che abbiano perso la fonte di reddito per la temporanea o definitiva mancanza del lavoro;
- la Carta-sconto nelle farmacie: secondo l'accordo Caritas-Federfarma.
INVIATO 4 NOVEMBRE 2009
DIOCESI ORISTANO. COMUNICATO STAMPA 25\2009. DICHIARAZIONE DI MONS. IGNAZIO SANNA SU SENTENZA STRASBURGO SU CROCIFISSO
A nome mio personale e della comunità diocesana esprimo sgomento e stupore per la sentenza di Strasburgo a danno di un simbolo di umanità, di perdono, di amore. E’ convinzione condivisa che il Crocifisso non turba nessun ragazzo che voglia crescere libero, senza i condizionamenti delle ideologie degli adulti e i pregiudizi della propaganda anticristiana. Non si può dimenticare, d’altra parte, che la croce è all’origine di una cultura umana e cristiana, che ha costruito cattedrali, ospedali, case di riposo, orfanotrofi, oratori, scuole, università. Ognuna di queste istituzioni è a servizio del bene di tutti i cittadini, senza alcuna discriminazione religiosa o culturale. Il Crocifisso ha ispirato una ricca tradizione di perdono e di tolleranza, che ha promosso una cultura di libertà, di pace, di rispetto reciproco, di ordinata convivenza civile. Spero e mi auguro che si riesca a dimostrare l’infondatezza giuridica e culturale di una sentenza ideologica, che nel difendere la sensibilità di una coppia offende i sentimenti della stragrande maggioranza degli italiani. La sentenza di Strasburgo, in ogni caso, non riuscirà a scalfire minimamente l’identità storica, culturale, spirituale del popolo italiano. Con buona pace dei sette giudici di Strasburgo che pensano di difendere i diritti umani, privando la gente di ideali religiosi e umanitari, e compiendo un gesto di oltraggio alle radici cristiane dell’Italia e dell’Europa. +Ignazio Sanna
INVIATO 29 OTTOBRE 2009
DIOCESI ORISTANO. COMUNICATO STAMPA 24\2009. SUL SETTIMANALE L'ARBORENSE EDITORIALE DI MONS. IGNAZIO SANNA SULL' INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE ISLAMICA NELLA SCUOLA
ORISTANO. Sul numero 35 (pag. 3) del settimanale della diocesi di Oristano L'Arborense uscirà in data 1 novembre 2009 un editoriale dal titolo: Scuola, ora di Islam "Non servirebbe per garantire nuove forme di integrazione"a firma di mons. Ignazio Sanna. Si segnala la presa di posizione e il contributo di idee, a firma di mons. Ignazio Sanna, su un tema di forte attualità.
ARTICOLO IN USCITA SU L'ARBORENSE DI DOMENICA 1 NOVEMBRE 2009, N 35, PAG. 3
Scuola, ora di Islam "Non servirebbe per garantire nuove forme di integrazione"
La proposta di introdurre nella scuola italiana un’ora di religione islamica facoltativa, avanzata durante il seminario delle fondazioni di Gianfranco Fini e Massimo D’Alema dal viceministro Adolfo Urso, ha sollevato molte proteste e poche adesioni. La comunità islamica in Italia conta 1.253.704 residenti, ed è poco più numerosa di quella ortodossa, che registra 1.129.630 residenti. I suoi membri provengono in prevalenza da Marocco e Albania. Dispongono di 700 luoghi di culto, dislocati lungo tutta la penisola. Le moschee vere e proprie, cioè con cupole e minareto, sono tre.
In questa mia breve nota, vorrei far vedere che la proposta di introdurre l’insegnamento della religione islamica nella scuola, di fatto, sarebbe impraticabile e non servirebbe per garantire forme di integrazione.
Anzitutto, bisogna dire che la natura dell’insegnamento della religione cattolica è diversa da quella di un ipotetico insegnamento dell’islàm. L’insegnamento della religione cattolica, infatti, è regolato dal concordato tra il Governo Italiano e la Santa Sede, poiché il cattolicesimo è parte integrante della cultura e della tradizione del popolo italiano. Possiamo dire che il cattolicesimo costituisce la componente principale dell’identità del popolo italiano. Per questo, l’insegnamento della religione cattolica, anche se facoltativo, non ha carattere confessionale bensì culturale, come la storia, la geografia, la storia dell’arte. L’Italia è un museo all’aperto. Ogni angolo del suo territorio è disseminato di memorie e tradizioni del cattolicesimo che, nel loro insieme, costituiscono l’identità italiana. Per cui, l’ora di religione cattolica non solo trasmette verità e valori cristiani, ma abilita il ragazzo italiano a leggere un quadro di pittura, ad apprezzare un’opera architettonica, a capire l’importanza di molti edifici, che, nel loro insieme, creano identità di luoghi e di persone. Non è bello sapere dove si abita e di conoscere ciò che si possiede magari da un turista tedesco o americano che conosce l’Italia meglio degli italiani. Va precisato, poi, che l’insegnamento della religione cattolica non è catechesi. Per la catechesi ci sono altri luoghi, altri metodi, altri insegnanti. Infine, il popolo italiano, nella sua storia, non ha una tradizione islamica, e, quindi, questa non ha contribuito alla costruzione del tessuto sociale e morale dell’Italia come, invece, il cattolicesimo. La presenza dell’islàm in Italia è un fenomeno contemporaneo, dovuto soprattutto all’ immigrazione di operai in cerca di lavoro. Nella recente lodevole iniziativa di “Monumenti aperti” ad Oristano, si è constatato che su 27 siti da visitare ben 16 erano chiese e edifici ecclesiastici, e cioè espressioni della tradizione cattolica. Ciò sta a significare che l’identità della città è costituita da chiese ed edifici legati alla religione cattolica, e gli studenti hanno fatto bene a conoscerli, apprezzarli, per capire chi sono, dove vivono, quale eredità devono difendere.
In secondo luogo, nel cattolicesimo c’è una gerarchia ecclesiastica ben definita, che governa e garantisce l’unità di pensiero e di comportamento di tutta la chiesa universale. In esso, c’è una costante tradizione di interpretazione della Scrittura. Il patrimonio di verità teologiche e morali è garantito da una struttura centrale che fa capo al papa ed ai vescovi, i quali garantiscono un magistero vincolante per tutti i cattolici. Nell’islàm, invece, non c’è un’unica tradizione esegetica di interpretazione del Corano. Spesso, prevale una lettura ed un’applicazione letterale del testo sacro, la quale porta facilmente ad estremismi e fondamentalismi. Non c’è neppure un unico islàm, perché l’Islam del Marocco non è quello dell’Indonesia; l’islam della Turchia non è quello dell’Arabia Saudita. Anche in Italia non c’è un unico islàm, come risulta dal fatto che l’Ucoii non è riconosciuta da tutti gli islamici che vivono nel nostro Paese. Allora, quale islàm si deve insegnare? L’islamista Paolo Branca osserva che “sono le stesse comunità islamiche a non esprimere l’esigenza di un insegnamento separato. Esse devono prima risolvere altri problemi come trovare luoghi dignitosi di preghiera e di incontro, e, dopo tutto, preferiscono insegnare loro la religione nelle moschee, come si fa nelle sinagoghe e nelle chiese. L’idea, poi, di dividere i ragazzi secondo la confessione sarebbe una vera “libanizzazione” delle religioni. Se, infatti, con ciò si volesse sottrarre i bambini a un’altra forma di influenza, questo scopo non verrebbe raggiunto. Sarebbe un’ipotesi velleitaria perché non è detto che chi va a scuola non frequenti la moschea. In breve, si può dire che ci sono gli studenti ma mancano i docenti”.
In terzo luogo, l’insegnamento dell’islàm non garantirebbe l’integrazione dei ragazzi arabi ma otterrebbe una loro ulteriore ghettizzazione, finendo per essere il metodo sbagliato che favorisce l’isolamento e non l’integrazione degli islamici nella comunità italiana. L’idea che per parità costituzionale si debba insegnare l’islàm agli islamici e dunque l’induismo agli indù, il sikhismo ai sikh, il confucianesimo ai cinesi e via di seguito, fede per fede, confessione per confessione, sarebbe un errore. Sarebbe auspicabile, invece, che, all’interno dell’ora di religione cattolica, i ragazzi islamici imparassero cos’è il cristianesimo, se non altro per smontare le interpretazioni ideologiche propagandate dal fondamentalismo, e i ragazzi italiani sapessero qualcosa di più su cos’è l’islàm, per non identificarlo con gli estremismi politici e culturali. Ne guadagniamo tutti. IGNAZIO SANNA
INVIATO 26 OTTOBRE 2009
DIOCESI ORISTANO 23/2009. NAUGURAZIONE E CALENDARIO MEIC ANNO SOCIALE 2009-2010
ORISTANO. Riprendono in diocesi gli appuntamenti culturali promossi dal MEIC. Mercoledì 28 ottobre 2009, alle 18,00, mons. Ignazio Sanna celebrerà la santa Messa nella chiesa del Carmine; sguirà, quindi, alle 19.00, presso la Sala San Domenico, alle 19,00, una conferenza dal titolo Gli albori dell’umanità. Contributo ad un nuovo umanesimo tenuta dal presidente nazionale del MEIC, Carlo Cirotto, professore ordinario di “Citologia e Istologia” presso l’Università di Perugia. Nell’occasione sarà presentato il programma dell’anno, che vede impegnato il MEIC, insieme all’Osservatorio Pastorale Diocesano e al Movimento Politico per l’Unità, in un Corso di formazione politica rivolto a giovani e meno giovani, non di rado delusi da una pratica politica sempre meno condivisa, che desiderano restituire verità alle parole, serietà al confronto politico, spazio alla ricerca del bene comune. Il Corso si articola in nove incontri che si terranno con cadenza mensile da ottobre 2009 a giugno 2010.
INVIATO 08 OTTOBRE 2009
DIOCESI ORISTANO 22/2009. AL VIA IL TERZO CONVEGNO ECCLESIALE DIOCESANO "QUALE SACERDOTE PER QUALE COMUNITÀ".
ORISTANO. Nella parrocchiale San Giuseppe Lavoratore, sabato 10 ottobre 2009, a partire dalle 9.00, si terrà il terzo Convegno ecclesiale diocesano.
Il tema s’inserisce nello scenario dell’Anno sacerdotale indetto da Benedetto XVI per la Chiesa universale e ha per oggetto della riflessione: “Quale sacerdote per quale comunità”.
Per mons. Ignazio Sanna si tratta di un’occasione preziosa per riflettere sulla identità e missione del presbitero che opera nella, con e per la comunità dove la Chiesa lo invia ad annunciare il Regno e a testimoniare Gesù Cristo.
La giornata sarà scandita dai seguenti momenti:
ore 8.15-9.00 arrivo e accoglienza dei partecipanti (sacerdoti e laici);
ore 9.00 preghiera delle lodi;
ore 9.30 relazione di mons. Ignazio Sanna: “Quale sacerdote per quale comunità”;
ore 10.30 presentazione ed impostazione dei lavori dei gruppi di studio;
ore 11.00 lavori nei gruppi di studio;
ore 13.00 break per il pranzo;
ore 15.00: sintesi dei lavori, interventi e dibatto;
ore 18.00 celebrazione dell’eucarestia presieduta da mons. Ignazio Sanna e Mandato ai catechisti.
INVIATO 03 OTTOBRE 2009
DIOCESI ORISTANO 21/2009. Dichiarazione di Mons. Ignazio Sanna in merito alle vicende sul Parco eolico di Is Arenas
La Chiesa arborense segue con interesse la preoccupazione delle popolazioni della costa oristanese sull’opportunità o meno di realizzare il parco eolico di Is Arenas. Non è compito della Chiesa, ovviamente, esprimere valutazioni di ordine tecnico circa l’impatto del parco eolico sul futuro turistico e occupazionale delle zone interessate al progetto. Ma essa non può non condividere le preoccupazioni delle popolazioni locali ed esprimere l’auspicio che a tutti i livelli e in tutte le sedi competenti si prendano in seria considerazione gli aspetti sociali ed economici del progetto. A questo riguardo, ritiene opportuno richiamare l’attenzione delle istituzioni civili su quanto Benedetto XVI ha scritto nella recente enciclica Caritas in veritate sul dovere di salvaguardare l’ambiente e promuovere uno sviluppo sostenibile.
INVIATO 13 SETTEMBRE 2009
DIOCESI ORISTANO 20/2009. LETTERA APERTA DI MONS. SANNA AL MONDO DELLA SCUOLA E UNIVERSITA'
Cari studenti,
Un nuovo anno scolastico inizia in questi giorni. Con problemi vecchi e nuovi, con molte incertezze e poche speranze. Voglio fare i miei sinceri auguri perché sia un anno di crescita umana e morale per tutti. So che la tentazione del pessimismo e della paura è molto forte. Conosco le difficoltà di chi lavora nel mondo della scuola, il disorientamento delle famiglie, la delusione di tanti giovani che rimangono senza lavoro e senza futuro. Vi esorto, però, come vescovo e come amico, a rimanere uniti, perché solo così si vince la sfida educativa che riguarda la scuola, la famiglia, la società. Nell’affrontare l’emergenza dell’istruzione non esistono periferie. Ognuno merita attenzione e rispetto.
Non possiamo ignorare il fatto che i costumi, le tradizioni, le mentalità cambiano molto velocemente. Allora, bisogna attrezzarsi per capire il cambiamento e gestirlo con intelligenza e professionalità. Mai come in questo momento è vero che sapere è potere. Se si vuole creare futuro bisogna possedere le conoscenze dei nuovi saperi. Mi auguro che le istituzioni e le forze politiche interessate all’educazione come al bene pubblico per eccellenza vengano incontro con mezzi e risorse, perché nessuno rimanga privo del diritto fondamentale all’educazione. Ovviamente, l'educazione non è solo istruzione, cioè quell’insieme di tecniche e di pratiche per apprendere nozioni di una disciplina, di un'arte, di un'attività. Essa è anche il processo attraverso il quale l'individuo riceve e impara quelle particolari regole di comportamento che sono condivise nel gruppo familiare e nel più ampio contesto sociale.
Cari studenti, voi dovete essere i primi a ridare dignità ed autorevolezza ai luoghi dove si impara una condotta corretta, quali, soprattutto, la famiglia, la scuola, le istituzioni sociali. La società ha bisogno della vostra fantasia, dei vostri ideali, del vostro entusiasmo. Senza i vostri sogni siamo tutti più tristi e più poveri.Voi potete cambiare il mondo. Voi potete aiutare gli adulti a vincere le nostalgie del passato, a non invecchiare, a guardare al futuro con maggiore fiducia e speranza. Il futuro della Sardegna si gioca anche sui banchi delle vostre aule. Auguro ogni bene a voi, ai vostri docenti, ai vostri familiari, a tutti coloro che vi accompagnano nel cammino della vita. Dio vi benedica.
+ Ignazio Sanna, Arcivescovo
Presidente della Commissione della CES per l'educazione, la Scuola e l'Università
INVIATO 8 SETTEMBRE 2009
DIOCESI ORISTANO 19/2009. MONS. IGNAZIO SANNA PRESIEDE S.MESSA DI SUFFRAGIO PER MONS. GIOVANNI MELIS
BASILICA DI N.S. DEL RIMEDIO. Mons. Ignazio Sanna, il prossimo 11 settembre, alle ore 18.00, nella Basilica di N. S. del Rimedio, presiederà una santa messa di suffragio per mons. Giovanni Melis, vescovo emerito di Nuoro, e originario della arcidiocesi di arborense (Sorgono). Alla santa messa, concelebrata con il presbiterio dell'arcidiocesi, sono invitati laici, religiosi e tutti coloro che hanno conosciuto e stimato il presule defunto.
link foto mons. Giovanni Melis http://it.zooomr.com/z/photos/zoom/5084985/size-32/
INVIATO 24 AGOSTO 2009
DIOCESI ORISTANO 18/2009. CONFERENZA STAMPA PER CONSEGNA LAVORI DI RESTAURO RELATIVI AL PAVIMENTO DEL PRESBITERIO E ALL'ALTARE DELLA CATTEDRALE
ORISTANO. Martedì 25 agosto, alle ore 9.30, in cattedrale, alla presenza dell'arcivescovo mons. Ignazio Sanna, del Vicario Generale mons. Umberto Lai e del parroco mons. Costantino Usai, ci sarà la consegna ufficiale dei lavori di restauro del pavimento del presbiterio e dell'altare alla Ditta Desogus di Cagliari.
In tale circostanza si terrà una conferenza stampa durante la quale verranno presentate le modalità dei lavori e i tempi di realizzazione.
INVIATO 7 LUGLIO 2009
DIOCESI ORISTANO 17/2009. MONS. IGNAZIO SANNA IN TURCHIA CON 130 PELLEGRINI SULLE ORME DI SAN PAOLO. PREVISTO INCONTRO COL PATRIARCA ECUMENICO DI COSTANTINOPOLI BARTOLOMEO I Nei giorni dall’8 al 15 luglio 2009, mons. Ignazio Sanna, arcivescovo di Oristano, guiderà un pellegrinaggio di 130 fedeli arborensi e 10 sacerdoti sulle orme di San Paolo. I pellegrini percorreranno, in lungo e in largo, le principali tappe dell’attività evangelizzatrice svolta dall’apostolo Paolo nell’attuale Turchia. Diverse i siti in programma (tra i quali Santa Sofia e la Moschea Blu di Istanbul, Smirne, Efeso, Tarso). Inoltre, altamente significativo, sotto il profilo ecumenico, sarà l’incontro che mons. Arcivescovo avrà con il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I.
INVIATO 21 GIUGNO 2009
DIOCESI ORISTANO 16/2009. CONCELEBRAZIONE E MOMENTO MUSICALE PER IL TERZO ANNIVERSARIO DI CONSACRAZIONE EPISCOPALE DI MONS. IGNAZIO SANNA In occasione del terzo anniversario della consacrazione episcopale, mons. Ignazio Sanna, giovedì 25 giugno 2009 alle ore 18.00 in cattedrale presiederà l'eucarestia.
Dopo la messa seguirà un momento musicale. Interverranno la Corale diretta dal Maestro don Graziano Orro e il Coro Gospel Loving Star di Oristano.
INVIATO 14 GIUGNO 2009
DIOCESI ORISTANO 15/2009. NOMINE E TRASFERIMENTI.
Mons. Ignazio Sanna ha proceduto alle seguenti nomine:
Don Mario Nurchi, parroco della parrocchia San Sebastiano Martire in Ollastra
Don Gian Carlo Caria, parroco della parrocchia San Pietro Apostolo in Nurallao
Don Alessandro Floris parroco della parrocchia San Sebastiano Martire in Samugheo
Don Simon Pedro Ela Ncogo Abang amministratore parrocchiale della parrocchia Maria Vergine Assunta in Gadoni
Don Antonio Muscas parroco della Parrocchia Maria Stella Maris in Torre Grande
Don Gavino Sanna, amministratore parrocchiale della parrocchia della Trasfigurazione in Zerfaliu
INVIATO 6 GIUGNO 2009
DIOCESI ORISTANO 14/2009. CABRAS: CONVEGNO E CONSEGNA NUOVO STATUTO DELLE CONFRATERNITE. Domenica 7 giugno 2009 sono attesi nella cittadina lagunare dai 600 agli 800 confratelli per il tradizionale Convegno diocesano delle confraternite. Il programma prevede al mattino, presso il salone della parrocchia del Sacro Cuore, la presentazione del nuovo Statuto diocesano, che subentrerà al precedente del 1942, dove si precisano la natura, la funzione e la vocazione delle confraternite; la sera, alle 18.00, nella piazza dinanzi allo stagno, mons. Ignazio Sanna presiederà l'eucarestia. Al termine della quale, firmerà e consegnerà ai priori il nuovo Statuto.
Attualmente le confraternite sono presenti in 54 parrocchie su 85. I confratelli professi sono un migliaio.
INVIATO 30 MAGGIO 2009
DIOCESI ORISTANO 13/2009. PRIMO INCONTRO EX ALUNNI DEL SEMINARIO TRIDENTINO. Mons. Ignazio Sanna, nell’ambito dei festeggiamenti del Terzo Centenario della fondazione del Seminario arborense (2012), coadiuvato dal Comitato promotore delle celebrazioni, organizza per domenica 31 maggio 2009 il primo incontro degli gli ex-alunni del seminario tridentino e delle loro famiglie, nella prospettiva di poter costituire l’associazione degli ex-alunni con relativo statuto. Nell’ultimo secolo il seminario ha accolto circa un migliaio di alunni.
Il programma della giornata prevede:
- ore 10 = arrivi in piazza Cattedrale o nel campo sportivo del Seminario;
- ore 11 = assemblea degli ex-allievi in Seminario;
- ore 12 = Cattedrale: S. Messa celebrata da Mons. Arcivescovo;
- ore 13 = buffet nei locali del Seminario;
- ore 15 = visita del Seminario e della mostra dedicata alle fotografie delle varie classi di alunni del Seminario, a partire dagli anni ‘40. La mostra resterà aperta per un congruo periodo, in modo che possa esser visitata anche da coloro che non potranno esser presenti all’incontro del 31 maggio.
INVIATO 22 MAGGIO 2009
DIOCESI ORISTANO 12/2009. ARBOREA-PALASPORT. DOMENICA 24 MAGGIO 2009 SI CELEBRA LA PRIMA FESTA DIOCESANA DELLA FAMIGLIA
Mons. Ignazio Sanna incontrerà le famiglie arborensi (si prevede un raduno di circa mille persone) per la Prima giornata diocesana della famiglia. La finalità del meeting è quella di “testimoniare che la famiglia cristiana fondata sul matrimonio c’è ed è felice”;
Alle ore 9.00 sono previsti gli arrivi; dopo l’accoglienza, seguirà l’ascolto delle testimonianze; quindi la santa messa e i giochi per i piccoli; nella seconda parte della giornata, il saggio degli alunni della Scuola del Sacro Costato.
Nell’ambito della festa verrà assegnato il primo premio Nostra Signora di Bonacatu ad una famiglia della diocesi che si è particolarmente distinta nella promozione della vita.
INVIATO 5 MAGGIO 2009
DIOCESI ORISTANO 11/2009. MONS. IGNAZIO SANNA SI È RECATO A L’AQUILA PER CONSEGNARE A MONS. MOLINARI LA COLLETTA DI SOLIDARIETÀ DELLA DIOCESI ARBORENSE (100.000,00 €). A BREVE SEGUIRANNO LE OFFERTE CHE ANCORA STANNO GIUNGENDO IN CURIA.
L’AQUILA. Mons. Ignazio Sanna il 4 e 5 maggio si è recato a L’Aquila per esprimere la sua vicinanza e quella della diocesi arborense al vescovo Giuseppe Molinari e alla sua comunità. Nelle mani del presule aquilano ha consegnato la colletta del 19 aprile scorso per un ammontare di 100.000,00 €. La cifra, d’intesa con mons. Molinari, sarà utilizzata per il restauro dell'Istituto di Scienze Religiose Fides et Ratio, fondato nel 1974 da mons. Ignazio Sanna e nel quale ha insegnato antropologia teologica sino al 2006. Mons. Molinari ha ringraziato di cuore mons. Sanna sia per la vicinanza spirituale sia per la visita e la generosa solidarietà in un momento nel quale la sua comunità è stata provata duramente dalle conseguenze del terremoto.
Mons. Ignazio si è, inoltre, recato nel campo di Camarda, dove opera la colonna sarda della protezione civile, e si è trattenuto con gli ospiti prima di raccogliersi in preghiera nella tenda–cappella, dove gli operatori sardi hanno provveduto a collocare le statue di Sant’Ignazio da Laconi e del Beato Nicola da Gesturi.
Non appena sarà ultimata la raccolta delle offerte nelle restanti parrocchie della diocesi, sarà inviato agli organi di stampa un nuovo comunicato con il relativo importo.
INVIATO 28 APRILE 2009
DIOCESI DI ORISTANO 10/2009. TERZO PELLEGRINAGGIO RIMEDIO – BONARCADO CON MONS. IGNAZIO SANNA. Venerdì 1º maggio 2009 mons. Ignazio Sanna, in vista della Giornata Mondiale di Madrid, guida la III edizione del pellegrinaggio dal Rimedio a Bonarcado. Lo slogan scelto recita: “Diamo un nome alla speranza”.
Il raduno dei pellegrini è previsto per le ore 7.00 nella Basilica del Rimedio. Dopo un momento di preghiera, si percorreranno a piedi circa 23 km. Sono previste 4 tappe (Massama - Zeddiani - San Vero Milis - Milis) prima di giungere al Santuario della Madonna di Bonacatu verso le 14.00. Il pranzo sarà offerto dalla comunità parrocchiale. A seguire un momento di animazione e festa per i giovani. La giornata si concluderà all’insegna della musica e del canto con la performance, alle ore 17.00, del coro Gospel di Oristano, che verrà “battezzato” dall’arcivescovo. La partecipazione è libera.
P.S. Le offerte raccolte verranno finalizzate per la solidarietà con i terremotati dell’Abruzzo.
INVIATO 7 APRILE 2009
DIOCESI DI ORISTANO 9/2009. CARITAS ARBORENSE LANCIA UN APPELLO IN DIOCESI PER LA RACCOLTA FONDI PRO TERREMOTO ABBRUZZO. Violente scosse di terremoto hanno colpito in particolare la zona dell’Aquila, causando morti, danni ingenti, il crollo di numerose abitazioni e decine di migliaia di sfollati.
L’arcivescovo Mons. Ignazio Sanna, a nome del clero e dei fedeli di tutta la diocesi, ha espresso piena solidarietà all’arcivescovo dell’Aquila S.E. Mons. Giuseppe Molinari, assicurando la preghiera per le vittime e le loro famiglie e il pronto impegno in favore delle persone colpite.
L’arcivescovo, unendosi alla costernazione del Santo Padre e rispondendo al suo appello alla solidarietà, invita i fedeli della diocesi a sostenere le iniziative di solidarietà promosse dalla Caritas Italiana. In particolare, invita la comunità diocesana arborense a promuovere una colletta speciale nelle messe di domenica 19 aprile. Le offerte che saranno raccolte saranno corrisposte alla Caritas diocesana dell’Aquila.
Per sostenere gli interventi in corso (causale “TERREMOTO ABRUZZO”), si possono inviare le offerte alla Caritas della diocesi di Oristano.
Due le modalità: servirsi del CCP intestato alla Caritas diocesana di Oristano Nº 12710091 sul quale va indicata la causale: “Emergenza Terremoto in Abruzzo” oppure recarsi presso la sede Caritas di Oristano in Via Cagliari 179 nei giorni di MARTEDÌ – MERCOLEDÌ – GIOVEDÌ dalle ore 10 alle ore 12.
INVIATO 15 MARZO 2009
DIOCESI ORISTANO CONFERENZA STAMPA 8/2009. AL VIA IL MICROCREDITO ANCHE NELLA DIOCESI ARBORENSE. Martedì 17 marzo 2009, alle ore 12.15, in episcopio, mons. Ignazio Sanna presenterà alla stampa il lancio in diocesi del microcredito. Si tratta di una formula usata da un paio di anni dalle diocesi e dalle Caritas italiane, aiutate generalmente dalle banche del territorio, per venire incontro alle famiglie in difficoltà economica offrendo loro un prestito da restituire ad interessi zero nell’arco di sei mesi. Naturalmente viene esclusa ogni finalità di guadagno. Il recupero della somma, infatti, permette di poter offrire prestiti ad altre famiglie in difficoltà. Alla conferenza stampa interverrà anche Giovanna Lai, Direttore della Caritas Diocesana.
INVIATO 25 FEBBRAIO 2009
DIOCESI ORISTANO 7/2009. PROF. RENATO BALDUZZI PRESENTA IL VOLUME PROGETTO CAMALDOLI. IDEE PER LA CITTÀ FUTURA E TIENE LA CONFERENZA: CAMBIARE LA COSTITUZIONE O CAMBIARE I COMPORTAMENTI DEGLI ITALIANI? ORISTANO. Promosso dal gruppo MEIC, venerdì 27 febbraio 2009, alle ore 8.45, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Mariano IV, si terrà la presentazione del volume “Progetto Camaldoli. Idee per la città futura”, edito da Studium.
La pubblicazione, frutto di una riflessione triennale dei gruppi MEIC di tutta Italia, vuole essere l’avvio di un itinerario di ricerca e di discussione sul tema del bene comune negli ambiti dell’antropologia, dell’economia, dell’ambiente, della cittadinanza, capace di coinvolgere quanti sentono la responsabilità della cosa pubblica.
Presenterà la pubblicazione il prof. Renato Balduzzi, ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università di Torino e presidente nazionale uscente del MEIC.
A seguire, alle ore 10.15, il prof. Balduzzi terrà una conferenza sul tema “Cambiare la Costituzione o cambiare i comportamenti degli Italiani?” a cui sono invitati a partecipare gli studenti delle classi terminali degli Istituti Superiori di Oristano.
SCHEDE : Renato Balduzzi e Acronimo M.E.I.C.
INVIATO 10 FEBBRAIO 2009
DIOCESI ORISTANO 6/2009. RIFLESSIONE DI MONS. IGNAZIO SANNA SU ELUANA ENGLARO.
Una riflessione di mons. Ignazio Sanna in occasione della morte di Eluana Englaro
Non so quali sentimenti esprimere, dei molti che affollano la mente e il cuore. Sono sentimenti di dolore, di rabbia, di delusione, di compassione, di preghiera. Non penso valga la pena interrogarsi su quando sia morta effettivamente Eluana, se cioè lei sia morta alle ore 20,10 del 9 febbraio 2009 o diciassette anni prima, il 18 gennaio 1992, quando rimase paralizzata in seguito ad un terribile incidente stradale. Il presidente della clinica “La Quiete” non ha saputo dire l’ora precisa del decesso, quasi ad avvolgere nel mistero un evento invocato per diritto di libera scelta e temuto per dovere di compassione. Il buon senso, però, ci dice che le suore misericordine della clinica del “Beato Luigi Telamoni” assistevano una persona viva, e non un vegetale, accarezzavano una ragazza malata e non un albero. La croce della sofferenza la portavano le suore della clinica. Per loro, il vangelo della vita e della speranza la rendeva sopportabile, perché credevano alle parole di Gesù: “il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero”. La croce della sofferenza la portava soprattutto il padre di Eluana. Egli lottava per il diritto all’autodeterminazione, ma non accettava i valori del Vangelo. Per questo, il giogo della sua sofferenza era insopportabile e il carico troppo pesante. Non posso non ammirare chi soffre con l’aiuto della fede, e non posso non rispettare chi piange senza il conforto della medesima. La misericordia di Dio, d’altra parte, non è legata al giudizio dell’uomo ma al suo amore infinito. Si può anche esprimere un giudizio su come si è arrivati alla morte della ragazza, ma si deve tacere davanti alla morte stessa. Oltre quel traguardo pieno di tragedia e di speranza allo stesso tempo c’è il mistero, illuminato dalla fede nella vita eterna per i credenti, oscurato dalla rassegnazione del nulla per chi non ha il dono della fede. In tutti i casi, il conforto per chi piange la morte di una figlia viene prima della difesa dei propri principi e delle proprie convinzioni. Chi invoca la morte per difendere un principio dimentica che il Cristo è morto per salvare ogni persona. E’ difficile ricordare Eluana per chi non l’ha conosciuta da viva e non la vedrà da morta. Ritengo bello, tuttavia, ricordarla con l’invito alla preghiera che mi è stato rivolto nella residenza “Il Gabbiano” nella visita pastorale di questa mattina. Qui, una donna disabile mi ha invitato a pregare per Eluana, perché “soffre molto e non può parlare”. Accogliendo quell’invito, prego il Signore della vita e della morte: “Ricordati, Signore, della nostra sorella Eluana, che hai chiamato a te da questa vita: e come per il battesimo l’hai unita alla morte di Cristo tuo Figlio, così rendila partecipe della sua risurrezione, quando farà sorgere i morti dalla terra e trasformerà il nostro corpo mortale a immagine del suo corpo glorioso”. † Ignazio Sanna
INVIATO 10 FEBBRAIO 2009
DIOCESI ORISTANO 5/2009. FESTA SANT'ARCHELAO PATRONO DELLA DIOCESI. ORISTANO. Il 13 febbraio ricorre la memoria liturgica del patrono della diocesi arborense, Sant'Archelao martire. Il calendario prevede il seguente programma: alle 16.00. presso l'Aula Paolo VI del Seminario arcivescovile, una conferenza storica tenuta dal prof Giampaolo Mele, direttore scientifico ISTAR, dal titolo: "Il culto di Sant’Archelao martire, patrono dell'Arcidiocesi arborense"; a seguire, la dr.ssa Marinella Ferrai Cocco Ortu, soprintendente archivistico della Sardegna, terrà la presentazione del catalogo sulla mostra di mons. Francesco Masones, fondatore del seminario arcivescovile di Oristano; infine, in cattedrale, alle ore 17.30 mons. Ignazio Sanna presiederà la concelebrazione eucaristica.
INVIATO 7 FEBBRAIO 2009
DIOCESI ORISTANO 4/2009. MESSAGGIO IN OCCASIONE DELLA FIACCOLATA CONTRO LA VIOLENZA
Cari giovani e distinte autorità,
a conclusione di questa manifestazione di protesta, mi unisco a voi per esortarvi a tenere accesa la fiaccola della pace, della giustizia, della concordia; a non aver fretta di voltare pagina; a non dimenticare troppo presto fatti orrendi ed esecrabili che feriscono i valori di onestà ed ospitalità dei nostri cittadini ed insidiano le abitudini di convivenza pacifica della nostra gente. Non basta soffrire per le vittime della violenza ed esprimere solidarietà ai familiari delle vittime; non basta condividere l’indignazione per gesti inconcepibili in una società civile. E’ necessario impegnarsi affinché i violenti e i prepotenti non inquinino più le nostre strade e le nostre vite. Abbiamo diritto al rispetto delle nostre persone e delle nostre tradizioni, dei nostri sogni e delle nostre sofferenze. Nessuno ci deve rubare il futuro. Stringiamo un patto di collaborazione fra tutte le istituzioni per promuovere il bene comune e per garantire sicurezza a tutti i cittadini. La pace è un bene indivisibile. La violenza è sempre condannabile, da qualunque parte essa venga e per qualunque motivo essa venga utilizzata. Vi esorto, cari giovani di ogni fede politica e religiosa, ad amare la vita, emarginare i violenti, rispettare le regole, promuovere la libertà. Ci deve essere più libertà per vivere onestamente che per delinquere. Da vescovo che ha Oristano nel cuore, mi auguro che si ritorni su questa piazza non per piangere altre morti o denunciare altri delitti, ma per condividere momenti di felicità e di gioia. Che il Dio della vita e della pace benedica la volontà di combattere ogni forma di violenza e di vincere l’odio con l’amore. † Ignazio Sanna
INVIATO 2 FEBBRAIO 2009
DIOCESI ORISTANO 3/2009. SOLIDARIETA' ALLA FAMIGLIA DEL GIOVANE UCCISO, FREDERIC MANDOLINI. ORISTANO. Nella mattinata di lunedì 2 febbraio, mons. Ignazio Sanna si è recato nell'albergo che ospita la madre del giovane corso Frederic Mandolini per esprimerle la sua solidarietà unitamente alla vicinanza spirituale della diocesi arborense.
Nella misura in cui sarà possibile, essendo in corso la visita pastorale nella parrocchia di San Giuseppe Lavoratore, rende noto che interverrà di persona o almeno mediante un suo messaggio alla fiaccolata in programma sabato 7 febbraio alle 20.00 per ricordare il giovane Frederic.
INVIATO 14 GENNAIO 2009
DIOCESI ORISTANO 2/2009. TRASFERIMENTI E NOMINE.
Mons. Ignazio Sanna rende note le seguenti nomine:
- Don Giovanni Antonio Maccioni, parroco della Parrocchia S. Pietro Apostolo in Silì
- Don Giovanni Cuccui, amministratore parrocchiale della Parrocchia S. Gabriele Arcangelo in Tonara
- Fra Raffaele Ivano Liguori, O.F.M. Capp., Assistente Religioso dell'Ospedale S. Martino in Oristano
- P. Enrico Mascia, O.F.M. Capp., Vicario Parrocchiale della parrocchia Sant'Ambrogio Vescovo in Laconi
- P. Giampaolo Matta, O.F.M. Capp., Cappellano del Monastero delle Monache Clarisse Cappuccine in Oristano e Rettore della Chiesa annessa
- Mons. Umberto Lai, Direttore dell'Ufficio Pastorale Diocesano
- Don Antioco Ledda, Direttore dell'Ufficio Liturgico Diocesano
- Mons. Antonino Zedda, Direttore dell'Ufficio delle Celebrazioni Arcivescovili
- Don Silvio Foddis, Direttore dell'Ufficio Catechistico Diocesano
- Don Giuseppe Pani, Delegato Diocesano per il Progetto Culturale
- Don Ignazio Serra, Referente Diocesano per il Quotidiano "Avvenire"
Ha inoltre disposto il trasferimento della Parrocchia di S. Andrea Apostolo in Villanova Truschedu dalla Forania di Busachi alla Forania di Santa Giusta
INVIATO 9 GENNAIO 2009
DIOCESI ORISTANO 1/2009. AZIONE CATTOLICA E MONS. IGNAZIO SANNA ELEVANO PREGHIERE PER LA PACE IN TERRA SANTA. Domenica 18 gennaio 2009, alle ore 16,00 presso la chiesa di San Francesco ad Oristano, l'AC diocesana, insieme all'Arcivescovo mons. Ignazio Sanna, in comunione con l'Azione Cattolica dei diversi paesi del mondo, si unirà in una invocazione comune per la pace in Terra Santa. Accogliendo le parole del Santo Padre, la Presidenza Diocesana dell'Azione Cattolica invita tutte le associazioni parrocchiali a unirsi nella comune preghiera per la Terra Santa, anche in occasione delle molte iniziative che l'AC tradizionalmente dedica nell'intero mese di gennaio al tema della pace.
L'Azione Cattolica Italiana con tutte le AC del mondo si unisce al Santo Padre Benedetto XVI e ai fedeli delle Chiese cristiane di Gerusalemme in preghiera per la fine del conflitto nella striscia di Gaza.
Dall'Angelus del 4 gennaio:
"I Patriarchi ed i Capi delle Chiese cristiane di Gerusalemme oggi, in tutte le Chiese della Terra Santa, invitano i fedeli a pregare per la fine del conflitto nella striscia di Gaza e implorare giustizia e pace per la loro terra. Mi unisco a loro e chiedo anche a voi di fare altrettanto, ricordando, come essi dicono, "le vittime, i feriti, quanti hanno il cuore spezzato, chi vive nell'angoscia e nel timore, perché Dio li benedica con la consolazione, la pazienza e la pace che vengono da Lui". Le drammatiche notizie che ci giungono da Gaza mostrano quanto il rifiuto del dialogo porti a situazioni che gravano indicibilmente sulle popolazioni ancora una volta vittime dell'odio e della guerra. La guerra e l'odio non sono la soluzione dei problemi. Lo conferma anche la storia più recente. Preghiamo, dunque, affinché "il Bambino nella mangiatoia... ispiri le autorità e i responsabili di entrambi i fronti, israeliano e palestinese, a un'azione immediata per porre fine all'attuale tragica situazione".
Dall'Angelus del 6 gennaio:
La memoria della nascita del Salvatore accenda sempre più nei loro cuori la gioia di essere amati da Dio. Il ricordo di questi nostri fratelli nella fede mi conduce spiritualmente in Terra Santa e nel Medio Oriente. Continuo a seguire con viva apprensione i violenti scontri armati in atto nella Striscia di Gaza. Mentre ribadisco che l'odio e il rifiuto del dialogo non portano che alla guerra, vorrei oggi incoraggiare le iniziative e gli sforzi di quanti, avendo a cuore la pace, stanno cercando di aiutare israeliani e palestinesi ad accettare di sedersi attorno ad un tavolo e di parlare. Iddio sostenga l'impegno di questi coraggiosi "costruttori di pace"!
Accogliendo le parole del Santo Padre, la Presidenza Diocesana dell'Azione Cattolica invita tutte le associazioni parrocchiali a unirsi nella comune preghiera per la Terra Santa, anche in occasione delle molte iniziative che l'AC tradizionalmente dedica nell'intero mese di gennaio al tema della pace.
Comunicati stampa 2010
Comunicati stampa 2008
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