Gen17

3\2011. Lettera aperta di Mons. Arcivescovo ai sacerdoti

Cari confratelli nel sacerdozio,        

In questi giorni la nostra comunità diocesana ha letto e sentito tante notizie che ne hanno turbato la serenità. Un mio scritto e i vari comunicati  che si sono susseguiti a nome delle diverse componenti sia dei sacerdoti sia dei laici, anche se involontariamente, hanno ingenerato sofferenza e ferito la sensibilità di persone ed istituzioni. Io vescovo, come padre e pastore, non posso rimanere insensibile di fronte a questa realtà. Perciò, per evitare ogni ulteriore difficoltà di comunicazione e nella speranza di contribuire al mantenimento del clima di serenità e reciproco rispetto, sento il dovere di confermare la piena fiducia nell'operato della magistratura e delle forze dell'ordine, di chiedere perdono a chi può essere rimasto addolorato da qualche mio gesto o qualche affermazione non condivisi. La Madonna del Rimedio compatrona della nostra Diocesi ci conceda saggezza e grazia per ricomporre disarmonie e vivere ed operare con unità d'intenti e di azioni.  

                                                         Il vostro vescovo  + Ignazio

Gen12

1\2011. consiglio pastorale manifesta solidarietà a don Giovanni Usai

Il Consiglio Pastorale Diocesano esprime vicinanza e solidarietà a don Giovanni Usai in questo momento di grande sofferenza. Ne riconosce doti di coraggio, abnegazione e grande carità, poste senza risparmio a servizio dei più deboli ed emarginati. Questi hanno trovato sostegno nel cammino di recupero della propria dignità nella comunità guidata dal sacerdote del presbiterio oristanese. Il Consiglio Pastorale Diocesano auspica che in tempi brevi la magistratura possa far luce sulla vicenda che ha coinvolto don Usai e le attività da lui sostenute.

Gen12

2\2011. consiglio presbiterale manifesta solidarietà a don Giovanni Usai

Il Consiglio Presbiterale Arborense, organismo rappresentativo di tutti i sacerdoti della diocesi di Oristano, è stato colpito gravemente dalle accuse rivolte a don Giovanni Usai, che hanno spinto i giudici oristanesi ad assumere la pesante decisione del suo arresto domiciliare;

- raccogliendo il paterno invito dell'Arcivescovo Mons. Ignazio Sanna, anzitutto, invita tutti i sacerdoti della diocesi ad assicurargli il sostegno ed il conforto della preghiera e l'unanime e fraterna vicinanza in questo momento di grande sofferenza";

- conosce bene don Giovanni e la sua attività pastorale, in molteplici campi di lavoro, ma, soprattutto, nell'ambito dell'assistenza ai carcerati e del loro integrale reinserimento nella vita sociale, culminata nella fondazione e direzione della Comunità "Il Samaritano" di Arborea, una moderna struttura d'accoglienza, alternativa al carcere, sempre valutata positivamente e con ammirazione;

- fa presente che don Giovanni ha speso gran parte della sua vita e delle sue sostanze per testimoniare il suo indiscusso e concreto amore per i poveri e gli emarginati, manifestando un coraggio non comune nell' aver scelto di vivere in un ambiente quanto mai difficile, carico di rischi e di pericoli, noncurante delle critiche e delle denunce cui poteva andare incontro;

- sottolinea che la sua grande carità cristiana e sacerdotale l'ha spinto ad essere un nuovo Samaritano, seguendo le orme di Cristo, e a prendersi cura di innumerevoli fratelli e sorelle rifiutati e abbandonati ai bordi della nostra società;

- seppure perplesso per il modo in cui è stato condotto a termine e reso pubblico l'arresto domiciliare, esprime fiducia negli organismi della giustizia ed auspica che possano accertare, nel più breve tempo possibile, la veridicità sull'intera vicenda;

- augura di cuore a don Giovanni che possa veder riconosciuta la sua innocenza, possa superare questo momento doloroso attraverso la preghiera, possa veder restituita la libertà e riprendere, con rinnovato coraggio ed impegno, la sua attività pastorale.

Oristano, 10 gennaio 2011

Gen01

23/2010 - DICHIARAZIONE STILATA DAL COLLEGIO DEI CONSULTORI CON L'ARCIVESCOVO

A SEGUITO DELL'INCONTRO AVUTO DA MONS. IGNAZIO SANNA CON IL COLLEGIO DEI CONSULTORI E' STATA STILATA LA SEGUENTE DICHIARAZIONE:

L'Arcivescovo e la comunità diocesana apprendono con grande sofferenza la notizia degli arresti domiciliari di don Giovanni Usai, sacerdote del presbiterio arborense, Direttore della Comunità Il Samaritano;

invitano a pregare Dio, Padre di misericordia e giudice dei cuori, per tutte le persone coinvolte nella penosa vicenda;

assicurano la vicinanza fraterna a don Usai, un sacerdote che si è sempre impegnato nel servizio ai poveri e agli emarginati, venendo incontro ai bisogni delle amministrazioni, e testimoniando passione civile e carità cristiana;

confidano nell'opera della giustizia, con l'auspicio che vengano quanto prima accertate e definite la realtà dei fatti e le relative responsabilità;

informano che nel frattempo si è provveduto ad assicurare l'assistenza spirituale nel carcere di Oristano e nella Comunità de Il Samaritano.

Oristano, 31 dicembre 2010

Dic05

LA CATTEDRALE DI ORISTANO SCELTA DALL'ORDINE EQUESTRE DEL SANTO SEPOLCRO DI GERUSALEMME PER L'INVESTITURA DEI NUOVI CAVALIERI E DAME.

22/2010 - conferenza stampa in episcopio

ARCIDIOCESI DI ORISTANO. CONFERENZA STAMPA: EPISCOPIO LUNEDI' 6 DICEMBRE ORE 12.

IL 6 DICEMBRE 2010, ALLE ORE 12.00, IN EPISCOPIO PRESSO LA SALA BENEDETTO XVI, SI TERRA' UNA CONFERENZA STAMPA PER ILLUSTRARE ALLA STAMPA LA CELEBRAZIONE CHE SI TERRA' IN CATTEDRALE IL PROSSIMO 11\12 DICEMBRE, ALLA QUALE PRENDERANNO PARTE I MASSIMI RAPPRESENTANTI DELL'ORDINE EQUESTRE DEL SANTO SEPOLCRO DI GERUSALEMME. DURANTE LACERIMONIA, PRESIEDUTA DAL GRAN MAESTRO, IL SIG. JOHN PATRICK CARDINALE FOLEY, SI PROCEDERA' ALL'INVESTITURA DI 25 NUOVI CAVALIERI, 4 DAME E ALLA PROMOZIONE DI 12 CAVALIERI. SARANNO PRESENTI IN CITTA' UN CENTINAIO TRA CAVALIERI E DAME. SI ALLEGA UNA SCHEDA INFORMATIVA.

www.diocesioristano.it

Ufficio Comunicazioni sociali

Ignazio Serra

Cell. 3494369571

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BREVE SCHEDA INFORMATIVA

LA CATTEDRALE DI ORISTANO SCELTA DALL'ORDINE EQUESTRE DEL SANTO SEPOLCRO DI GERUSALEMME PER L'INVESTITURA DEI NUOVI CAVALIERI E DAME.

CAVALIERI E DAME DEL SANTO SEPOLCRO, DIFENSORI DELLA FEDE E COSTRUTTORI DI PACE.

Il Luogotenente della Luogotenenza per l'Italia Sardegna, S.E. Comm. Dr. Efisio Luigi ASTE, ha scelto Oristano, capitale dell'antico Giudicato di Arborea, per la solenne e suggestiva cerimonia di investitura dei nuovi Cavalieri e Dame ammessi nell'Ordine.

La "giovane" Luogotenenza, nata nel 2010 e precedentemente parte attiva della Luogotenenza per l'Italia Centrale con sede a Roma, effettua quest'anno le prime investiture dei nuovi Cavalieri e Dame: 25 nuovi Cavalieri e 4 Dame. Durante la solenne cerimonia riceveranno la "promozione", le nuove insegne del grado superiore, 12 Cavalieri.

STORIA E FINALITA' DELL'ORDINE

L'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, erede di quell'antico sodalizio Cristiano costituito da Goffredo di Buglione a Gerusalemme nel 1099, subito dopo la conquista della città da parte dei Crociati, continua ad operare nel mondo, pur con strumenti diversi, per difendere i Luoghi Santi, la fede Cristiana e contribuire a costruire nel mondo la pace.

Le finalità dell'Ordine, come ben specificato nello Statuto, sono soprattutto quelle di "rafforzare nei suoi Membri la pratica della vita cristiana" e di "rafforzare ed aiutare le opere e le istituzioni della Chiesa Cattolica in Terra Santa, particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme". Ai cristiani che vi vengono ammessi viene chiesto di praticare "lo zelo alla rinuncia, in mezzo ad una società di abbondanza, il generoso impegno per i più deboli ed i non protetti, la lotta coraggiosa per la giustizia e la pace", perché queste sono le caratteristiche degli appartenenti all'Ordine del Santo Sepolcro.

PRESENZA NEL MONDO (25.000) E IN SARDEGNA (150)

L'Ordine conta nel mondo 53 Luogotenenze, coordinate da un Luogotenente Generale laico e guidate spiritualmente dal Gran Maestro. I membri dell'Ordine nel mondo sono oltre 25 mila.

In terra di Sardegna la Luogotenenza conta oltre 150 membri, coordinati da una Sezione, a sua volta divisa in quattro Delegazioni ubicate nelle quattro Province storiche: Cagliari, Nuoro, Sassari e Oristano.

CATTEDRALE ARBORENSE SEDE DELLE NUOVE INVESTITURE CON 25 NUOVI CAVALIERI E 4 DAME E A SEGUIRE 12 NUOVE PROMOZIONI

Proprio a quest'ultima l'onore e l'onere di ospitare le investiture di quest'anno che porteranno ad Oristano le massime autorità dell'Ordine: il Gran Maestro, Cavaliere di Collare S. Eminenza Rev.ma il Signor Cardinale John Patrick Foley, il Governatore Generale, Cavaliere di Collare S.E. Conte Prof. Agostino Borromeo, S.E. Cav. di Gran Croce Nob. Dott. Alberto Consoli Palermo Navarra, Membro del Gran Magistero, S.E. Mons. Giuseppe Mani, Grand'Ufficiale dell'Ordine e Gran Priore della Luogotenenza. Faranno gli onori di casa i responsabili della Delegazione ospitante: il Delegato, Comm. Dr. Mario Virdis e S.E. Mons. Ignazio Sanna, Grand'Ufficiale dell'Ordine, Priore della Delegazione.

CERIMONIA: LA VEGLIA (SABATO 11) E L'INVESTITURA (DOMENICA 12)

La suggestiva cerimonia delle Investiture prevede due fasi distinte: la "Veglia delle Armi", che precede la successiva cerimonia di "Investitura", e viene effettuata la sera precedente, in questo caso sabato 11 dicembre alle ore 18, sempre nella Cattedrale. Durante questa prima liturgia i Cavalieri e le Dame rinnovano la promessa di fedeltà e ricevono "virtualmente" la spada e gli speroni. Domenica 12, in modo solenne, alle ore 10.00, riceveranno dal Cardinale Gran Maestro i "tre colpi di spada" che sanciranno l'ingresso nell' Ordine.

Oristano, terra di antiche tradizioni, terra di cavalieri e dame fin dai tempi del Giudicato di Eleonora, vedrà nuovi Cavalieri e Dame, nella sua Cattedrale a rinnovare antiche promesse per compiti nuovi, ma sempre nobili ed in difesa della fede e dei più deboli.

Nov26

21/2010 - MESSAGGIO AGLI STUDENTI: PENSATE IN GRANDE...GUARDATE LONTANO

Cari studenti,

tra qualche giorno ritornate sui banchi di scuola e troverete nuovi cambiamenti, vecchi problemi, molte incertezze. Le novità creano disorientamento nel mondo della scuola, nelle famiglie, nei giovani che cercano lavoro e futuro. Di fronte a questa realtà, tuttavia, non bisogna scoraggiarsi. Se si vuole essere protagonisti della propria vita si deve saper gestire il cambiamento e acquisire nuovi saperi e nuove pratiche. Mi auguro che le istituzioni e le forze politiche interessate all'educazione come al bene pubblico per eccellenza vengano incontro con mezzi e risorse, perché nessuno rimanga privo del diritto fondamentale all'educazione.

Il futuro è nelle vostre mani. Fate che sia anche nella vostra mente, nel vostro cuore. Curate i vostri pensieri, il vostro linguaggio, rispettate i vostri affetti, allargate i vostri interessi. Nel mondo ci sono tanti ragazzi come voi. Vogliono vivere felici, crescere sani, avere una casa e un lavoro, ma sono meno fortunati di voi. Anch'essi hanno diritto alla famiglia, alla scuola, al lavoro, al futuro.

Non abbiate paura di pensare in grande, di avere progetti, di guardare lontano. La disciplina e il rigore morale non sono contro la vostra felicità, la vostra voglia di vivere, di crescere, di amare. Nel realizzare le vostre aspirazioni lavorate insieme, camminate insieme, non lasciate indietro mai nessuno, perché ognuno ha bisogno dell'aiuto dell'altro. Esigete il diritto ad essere amati, ma rispettate il dovere di amare.

Auguro ogni bene a voi, ai vostri docenti, ai vostri familiari, a tutti coloro che vi accompagnano nel cammino della vita. Dio vi benedica.

+Ignazio, Arcivescovo di Oristano
Presidente della Commissione della CES per la Scuola e l'Università

Nov26

20/2010 - GIORNATA DIOCESANA EVARISTIANA

Arcidiocesi di Oristano

Giornata Diocesana Evaristiana

Putzu Idu- Chiesa Mandriola, Sabato 28 agosto 2010

16.30 – Apertura della giornata: Inno Evaristiano “Portiam le mani al viso”

Introduzione di S.E. l'Arcivescovo di Oristano, Mons. Ignazio Sanna

Saluti del Parroco di San Vero Milis, Don Gerardo Pitzalis

Saluti del Sindaco di San Vero Milis, Dr.ssa Flavia Adelia Murru

Saluti del Prefetto di Oristano, Dr. Giovanni Russo

17.00 - Presentazione delle comunità della Compagnia del Sacro Cuore

Donigala (Casa Madre e Asilo)

Cagliari

Bauladu

Serramanna (Asilo, Tancato)

Villasimius

Putzu Idu

Intermezzo: “Inno alla vita”

18.00 – Incontro socioculturale

Dr. Elia Orrù: Presentazione dell’“Associazione Madre Beniamina Piredda”

Suor Margherita Piludu – Signor Renato Addisani: “Restituzione degli esercizi spirituali”

Mons. Tonino Cabizzosu – Prof. Paolo Gheda – Prof. Andrea Bobbio: “Profilo storico-pedagogico della Compagnia del Sacro Cuore di Evaristo Madeddu

Lettura di un “Discorso” di Evaristo Madeddu

19.30 – Santa Messa solenne presieduta da  S.E. l'Arcivescovo di Oristano Mons. Ignazio Sanna

21.00 – Rinfresco alla “Casa al mare” della Comunità evaristiana di Putzu Idu

Compagnia Evaristiana  via Evaristo Madeddu 43  Loc. Putzu Idu  09070 San Vero Milis

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EXCURSUS STORICO SULLa Compagnia del Sacro Cuore di Evaristo Madeddu e la Chiesa

di Paolo Gheda

Dall’incontro tra Evaristo Madeddu e Beniamina Piredda sorse a Mandas nel 1928 la  Compagnia del Sacro Cuore: gli Evaristiani e le Evaristiane formarono una comunità “mista” con laici, aperta alla Chiesa locale. Per problemi con il clero, la Compagnia spostò la sede centrale presso Donigala (Oristano), dove nel 1934 mons. Del Rio approvò la divisa religiosa. Nel 1935 però l’arcivescovo di Cagliari Piovella ritenne che un laico non poteva imporre l'abito e quindi, nel 1936, la Congregazione per i Religiosi negò l’approvazione all’opera perché Madeddu era un secolare sposato. L’istituto, ben accolto nel territorio, sollecitava il proprio inquadramento canonico; tra il 1944 e il 1945 fu approvato dagli ordinari di Cagliari, Oristano e Ales; inoltre, nel 1948 la Congregazione dei Religiosi la fece visitare da p. Federico da Baselga; permanevano però dubbi e nel 1950 il nuovo arcivescovo di Cagliari Botto, noto per il suo spirito rigorista, decretò il toglimento dell’abito. Il fondatore obbedì e nel contempo scrisse le “Tavole di fondazione” per  codificare il carisma. Al 1955 risalgono le Costituzioni dei due rami, e il rilancio dell’opera evaristiana in Oristano, che portò al decreto di mons. Fraghì del 24 settembre 1958, erigente la Compagnia delle Figlie del Sacro Cuore in Pia Associazione. Il 3 aprile 1965 ancora mons. Fraghì costituì canonicamente la Compagnia Evaristiani del S. Cuore in «Società laicale di uomini viventi in comune sine votis». Questi riconoscimenti non poterono assicurare all'opera la dimensione diocesana che avrebbe meritato: nel 1987 una comunicazione della Congregazione per i Religiosi le ritenne disposizioni emanate “inconsulta sede apostolica”, senza la necessaria forza canonica. Dopo una recente fase di complicazioni interne, oggi la famiglia evaristiana, ancora vivace, attende quel riconoscimento del diritto diocesano, con ramo maschile e femminile e terziariato laicale, che per le iniziative assistenziali ed educative e la dimensione intrinsecamente religiosa dei suoi aderenti, meriterebbe.
Nov26

19/2010 - DIMISSIONI ATTUALE CdA SANTA MARIA BAMBINA E NOMINA NUOVO CdA

In data odierna (7 luglio 2010) si è preso atto delle dimissioni del Consiglio di Amministrazione della Fondazione "Centro di Cura e Riabilitazione S. Maria Bambina - Onlus" e si è proceduto alla sua sostituzione. Entrano a far parte del nuovo CdA il Dr. Bruno Cadeddu, il dr. Nicolò Pagliazzo, il rag. Gesuino Frailis. Nuovo Presidente è Mons. Umberto Lai. Funge da Vice-Presidente il dr. Bruno Cadeddu. In seguito all'esame di massima delle problematiche esistenti, verrà attribuito dal nuovo CdA particolare risalto alla revisione dello Statuto e all'adeguamento della struttura del Centro.

Nov26

18/2010 - NOMINE E TRASFERIMENTI

Mons. Ignazio Sanna, in data 3 luglio 2010, ha stabilito le seguenti nomine e trasferimenti:

COGOTZI don GIUSEPPE parroco della parrocchia San Sebastiano Martire in Oristano;

Lascia la parrocchia di Villaurbana, dove ha lavorato come parroco dal 2006. E' originario di Ghilarza, dove è nato nel 1945.

CUSCUSA don MARIO parroco della parrocchia S. Caterina Vergine Martire in Abbasanta;

Lascia la parrocchia cittadina di San Sebastiano, che ha retto dal 2004. E' originario di Paulilatino. E' nato nel 1946.

Don Pier Paolo Murgia, amministratore parrocchiale della parrocchia di S. Margherita Vergine in Villaurbana e della parrocchia Santa Lucia Vergine Martire in Siamanna;

E' stato vicario parrocchiale di Abbasanta dal 2009. E' nato nel 1982.

NURCHI don MARIO , amministratore parrocchiale della parrocchia S. Nicolò Vescovo in Siapiccia;

Parroco dal 2009 della parrocchia di Ollastra amministrerà ora anche quella di Siapiccia.

EDJANG MBA' don ANICETO , parroco della parrocchia S. Pietro Apostolo in Neoneli;

Originario della Guinea Equatoriale, dove è nato nel 1974, è stato amministratore parrocchiale di Siamanna e Siapiccia dal 2007.

Nov26

17/2010 - INCONTRO LUNGO E CORDIALE DELL'ASSESSORE ALLA SANITA' ON. ANTONELLO LIORI CON MONS. IGNAZIO SANNA PER RICERCARE SOLUZIONI POSSIBILI PER IL SANTA MARIA BAMBINA

ORISTANO. Nella mattinata di martedì 22 giugno 2010 l'Assessore alla Sanità, On. Antonello Liori, ha incontrato in episcopio l'Arcivescovo arborense, mons. Ignazio Sanna. L'incontro, svoltosi in un clima di cordialità e di dialogo, è stato improntato alla ricerca di possibili (e tempestive) iniziative volte a trovare soluzioni pertinenti per il Centro di Cura Santa Maria Bambina.

Nov26

16/2010 - TELEGRAMMA MONS. IGNAZIO SANNA AL PRESIDENTE REGIONE SARDEGNA UGO CAPPELLACCI

C.A. ORGANI DI STAMPA

Si allega il testo del telegramma inviato da mons. Ignazio Sanna in merito al Centro di Cura e Riabilitazione Santa Maria Bambina

Egregio signor Presidente, Ugo Cappellacci

le decisioni assunte dalla Regione per il tramite dell'Assessore Liori, costringono l'Istituto Santa Maria Bambina a dare corso a interventi urgenti con risvolti realmente drammatici per i malati e per il personale. Anche il danno provocato a tutto il Territorio e alla Fondazione è incalcolabile.

Avendo sempre colto in lei la volontà di mantenere non solo in vita ma pienamente operativo il Centro, la prego vivamente di fare tutto quanto in suo potere per scongiurare l'altrimenti inevitabile chiusura che impedirebbe al Centro di continuare ad operare mantenendo integre le attività per le quali esso è stato creato e strutturato. Del resto lei ben sa che alla Regione Sarda non sono stati chiesti fondi con i quali coprire dei disavanzi, ma semplicemente è stato richiesto di poter avere la possibilità di continuare a operare nel campo specifico nel quale il centro è stato riconosciuto, anche dalla Regione, come struttura d'eccellenza, da potenziarsi e non certo da smantellare.

Fiducioso nel suo autorevole intervento, la saluto con viva cordialità.

+Ignazio Sanna

Nov26

15/2010 - RISPOSTA ALLA LETTERA APERTA DEL SIG. DODDORE MELONI

In merito alla "Lettera aperta ai lavoratori del Santa Maria Bambina, ai degenti e ai loro familiari", inviata dal sig. Doddore Meloni in data 22.5.2010, mons. Ignazio Sanna, arcivescovo di Oristano, precisa quanto segue: "Si tratta di notizie false e tendenziose fatte circolare a mezzo stampa". L'Arcivescovo, infatti, non ha mai pensato né tanto meno, come viene asserito, si è rivolto alle Forze dell'ordine per impedire alcunché. Piuttosto, è il buon senso che aiuta a capire quanto determinate operazioni appaiano anzitutto del tutto inopportune e non contribuiscano di certo al bene di coloro per i quali si afferma di voler lottare. Scelga pure il sig. Meloni se sia meglio farsi campagna elettorale in maniera intelligente e corretta o scalando campanili e togliendo serenità e speranza ai malati e a chi lavora per loro.

Nov24

14/2010 - 7° CONVEGNO VOLONTARIATO CARCERE E GIUSTIZIA

ORISTANO. Organizzato dalla Delegazione Regionale Caritas, dalla Conferenza Regionale Volontariato Giustizia e dai Cappellani Carceri Sarde si svolgerà sabato 22 maggio 2010, dalle 9.30 alle 13.00, presso il Salone parrocchiale di San Giovanni evangleista, il 7° Convegno Regionale Volontariato Carcere e Giustizia . Dopo i saluti, don Andrea La Regina, responsabile dell'Ufficio Solidarietà Sociale presso la Caritas Italiana, tratterà il tema " Volontariato, carcere e attori sociali nelle misure alternative”. Seguirà il contributo delle varie associazioni e il dibattito per avviare riflessioni, verificare azioni e strategie per affrontare l'emergenza carceraria rafforzando il rispetto dei diritti e accompagnando l'individuo in un giusto reinserimento nella società.

Nov24

13/2010 - PRESENTAZIONE CORTO "DIVENTAR GRANDI" SULLA COMUNITA' "IL GABBIANO"

ORISTANO. Mercoledì 12 maggio 2010, ore 17.00, nella sede de Il Gabbiano in via Cavour 13 (tel. 0783 216050) verrà presentato il video “DIVENTAR GRANDI” (durata 10 minuti) alla presenza degli ospiti e dei responsabili della comunità. Alla proiezione, oltre al regista Piero Tatti, interverrà mons. Ignazio Sanna. Sono stati invitati il Prefetto di Oristano e gli Assessori alle politiche sociali della Regione, Provincia e del Comune. In occasione della presentazione del corto verrà distribuito alla stampa il materiale video.

Nov24

12/2010 - ORISTANO 13 MAGGIO 2010. CONFERENZA STAMPA. INCONTRO REGIONALE PER SACERDOTI

ORISTANO. A conclusione dell'Anno sacerdotale promosso da papa Benedetto XVI, il prossimo 13 maggio 2010 si terrà il primo incontro regionale per sacerdoti promosso dall'UAC (Unione Apostolica del Clero) e fatto proprio dalla Conferenza Episcopale della Sardegna. Il responsabile regionale dell’UAC, don Nino Carta, unitamente a mons. Ignazio Sanna e a mons. Giovanni Dettori, vescovo di Ales-Terralba, incontrerà l'11 maggio alle ore 11.00 i giornalisti in episcopio (via Vittorio Emanuele 41) per illustrare il programma della giornata e le finalità. Le adesioni confermate sino ad oggi superano le 250; all’incontro interverranno tutti i vescovi della Sardegna. Il programma in calendario prevede i seguenti momenti:
9.30 Arrivi e Accoglienza nel seminario arcivescovile (parcheggio nel campo sportivo di Via Cagliari);  10.00 Ora media
10.30 Meditazione: Spiritualità di comunione del sacerdote diocesano;
11.10 Esperienze di tre sacerdoti: don Marco Lai (Cagliari); don Antonio Giuseppe Manconi (Sassari); don Giampaolo Muresu (Nuoro);
12.00 Solenne concelebrazione in cattedrale;
13.00 Pranzo presso l''Hotel Mistral 2

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