Mogoro. Alla scoperta dell'unico miracolo eucaristico della Sardegna
L'evento miracoloso risale al 1604. Documenti d'archivio e un retablo commissionato appena 5 mesi dopo ne sanciscono la storicità. Venti mogoresi pronti a pagare un "riscatto" pur di riavere in parrocchia il retablo trafugato
SARDEGNA. Tantissime le chiese dedicate a Dio in onore della B.V. Maria presenti nella nostra diocesi arborense e nel resto dell’Isola. E in questo anno eucaristico-mariano 2010/2011, voluto da mons. Ignazio Sanna, molte saranno oggetto di pellegrinaggio da parte dei fedeli, a cominciare dal santuario di Bonarcado (il più antico in assoluto), passando quindi per il Rimedio e proseguendo sino alla chiesa campestre Madonna della Strada (1987) di Nurallao. Se, invece, si vuole pellegrinare verso una chiesa speciale sotto il profilo eucaristico bisogna portarsi in diocesi di Ales-Terralba, a Mogoro (Or).
Nella parrocchiale San Bernardino, infatti, il giorno di Pasqua del 19 aprile del 1604 avvenne un fatto prodigioso, riconosciuto pochi mesi dopo dall'autorità ecclesiastica come "miracolo eucaristico" . Fonti documentarie e un retablo, commissionato al pittore Algherese Francesco Pinna appena 5 mesi dopo il miracolo e purtroppo trafugato in seguito, ne avvalorano la storicità e veridicità. Per saperne di più vi lasciamo alla video intervista col parroco, don Corrado Melis, che lancia un appello ai dententori dell'opera d'arte: venti mogorosi sono pronti a pagare una sorta di "riscatto" pur di averlo indietro.

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