La cattedrale ferita
La speranza che la Cattedrale, il monumento-simbolo più rappresentativo di Oristano, potesse essere risparmiata dalla vernice, che sta deturpando tutto il Centro storico, è caduta martedì sera, tra le 21 e le 22, vigilia dell'Immacolata.
La scritta, a caratteri cubitali, dice:
VOGLIAMO TUTTO E SUBITO
Ma cosa vogliono questi ragazzi o questi adolescenti, che stazionano in piazza Duomo fino a tarda notte? Anche se è importante e necessario prendere tutti i provvedimenti possibili perché questi fatti non si verifichino più, questo è un interrogativo che non possiamo eludere!
Ben vengano i sistemi di videosorveglianza e una presenza più efficace delle istituzioni cittadine, che possono offrire, sicuramente, un valido deterrente, ma la domanda resta: Cosa vogliono ?
Le frustrazioni, le difficoltà a proiettarsi nel futuro e una famiglia sempre più assente e sempre più incapace di diventare modello di riferimento, generano aggressività distruttiva sia nei confronti delle persone che delle cose.
Penso anche che questi ragazzi, che stanno deturpando la città di Oristano, obblighino famiglie e agenzie educative a fare un'altra riflessione: quale posto occupa, nella loro formazione l'educazione al “bello”? Questa educazione trova i suoi presupposti in famiglia, ma è poi la Scuola e la stessa Chiesa, nella catechesi, che possono offrire strumenti e contenuti perché il ragazzo si apra al gusto del bello e dell'arte.
Vorrei infine proporre alle Autorità cittadine e alla famiglie di riappropriarsi della piazza più bella di Oristano, in modo che non continui ad essere l'angolo buio, dove i ragazzi, lasciati in balia di se stessi, oltre che a deturpare l'ambiente, pregiudicano seriamente anche la propria vita.
Costantino Usai parroco della Cattedrale
- Parole chiave: cattedrale, vandalismo
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